Forza Italia, Martusciello segretario per acclamazione

Sala gremita all’Hotel Royal Continental. In platea lo stato maggiore azzurro campano, il saluto di Tajani in videocollegamento

Silvio Berlusconi non c’era, eppure era ovunque. Sui grandi schermi della sala scorrevano le sue immagini, all’ingresso il Pantheon di Forza Italia Campania richiamava valori e figure di una storia politica che il partito non vuole consegnare al passato, mentre tra le bandiere azzurre si muoveva una platea piena di giovani. È forse questo il senso del congresso che ha riconfermato Fulvio Martusciello alla guida degli azzurri campani: affidare il futuro a uno dei suoi uomini della prima ora, entrato in Forza Italia nel 1994 e mai uscito da quella storia politica. Berlusconi, dunque, non come nostalgia. Ma come radice, identità e punto da cui ripartire.

Sala gremita all’Hotel Royal Continental per il congresso presieduto da Alberto Cirio, vicesegretario nazionale di Forza Italia e governatore del Piemonte. In platea lo stato maggiore azzurro campano, amministratori e delegazioni da tutte le province. Tra gli altri il sottosegretario ai Trasporti Tullio Ferrante, il parlamentare Francesco Maria Rubano e i segretari provinciali.Martusciello lancia la sfida: fare di Forza Italia il primo partito della Campania. «Nel 2022 fui scelto da Silvio Berlusconi, oggi sono scelto dagli iscritti di Forza Italia, da oltre 1.200 ragazzi, 4.600 donne, 490 amministratori locali. Dobbiamo lavorare per guidare il centrodestra in Campania. La nostra sfida è superare il Pd alle prossime elezioni politiche diventando il primo partito in Campania e consentendo al centro di tornare protagonista».

Lo sguardo è già su Napoli 2027. «Immaginiamo un candidato della società civile – dice Martusciello – e agli alleati dico che non c’è una leadership di un partito sull’altro. Abbiamo gli stessi voti di Fratelli d’Italia: facciamo presto, scegliamo un candidato che sappia occuparsi della quotidianità di Napoli».

Accanto a lui il senatore Francesco Silvestro, nominato vicesegretario. «I risultati non si costruiscono a tavolino, nei convegni o con gli annunci. Si costruiscono con il lavoro quotidiano nei piccoli comuni come nelle grandi città». Per Silvestro è «una scelta che nasce dal basso, dalla base del partito».Nella squadra anche Gianfranco Librandi, responsabile della formazione: «Dobbiamo dare ai giovani strumenti, spazio e responsabilità. Non vogliamo ragazzi chiamati soltanto a riempire le sale o a sventolare bandiere, ma una nuova classe dirigente preparata ad amministrare e a rappresentare i territori».I giovani sono il segno del congresso. Gianfranco Succoio, segretario regionale dei Giovani di Forza Italia Campania, ricorda le oltre 2.100 firme raccolte a sostegno di Martusciello: «Siamo cresciuti con il racconto di Berlusconi, ma oggi abbiamo il compito di trasformare quella storia in futuro».

Maurizio Gasparri indica il senso della stagione congressuale: «Abbiamo voluto i congressi nelle province e adesso, per la prima volta, a livello regionale per dare maggiore radicamento di base alla classe dirigente e un obiettivo al cospicuo tesseramento realizzato sotto la guida di Antonio Tajani».Poi musica, bandiere e ragazzi. E ancora Berlusconi sugli schermi. Nel 2022 aveva scelto lui Martusciello. Quattro anni dopo a confermarlo sono gli iscritti. Forza Italia Campania chiama tutto questo “un nuovo inizio”. (IL ROMA)

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