Fulvio Martuscello: «Intimidazioni e minacce vanno revocate le licenze, il prezzo di questa vertenza lo stanno pagando le aziende»

Fulvio Martusciello, eurodeputato napoletano di Forza Italia, la protesta degli autotrasportatori sta paralizzando la distribuzione delle merci. Come giudica questa vertenza e quali risposte devono arrivare dalle istituzioni?

«Il prezzo di questa vertenza lo stanno pagando aziende che non hanno voce nella trattativa. Ordini annullati, produzione ferma, alimenti invendibili: perdite che nessuno restituisce. Fi tutela questi imprenditori. Il nostro governo sostiene la libertà economica e il diritto di ricevere e spedire merci. Il Pd visiti le attività danneggiate prima di sostenere chi blocca le strade. Nel Casertano la polizia è intervenuta per identificare i manifestanti e liberare le aree. Alcuni camion non sono potuti ripartire perché avevano le ruote bucate. Mi segnalano anche danneggiamenti agli impianti frenanti: fatti da verificare subito, perché metterebbero a rischio vite umane. Queste intimidazioni fanno temere che la criminalità organizzata possa approfittarne. Vanno accertati i legami. Per i responsabili chiedo sospensione della patente e revoca della licenza alle società coinvolte».

C’è l’effetto scaffali vuoti nei supermercati, con possibili ripercussioni sui consumatori e sulle attività commerciali. Teme una crisi degli approvvigionamenti? «Ogni giorno di blocco significa merce invendibile ed altri incassi perduti per le aziende del Sud. Sole365, tra le maggiori catene della distribuzione in Campania, guidata da Antonio Apuzzo, ha denunciato due milioni di euro di freschissimi fermi nei depositi e a rischio distruzione. È lavoro che può finire al macero: quello di chi ha prodotto, confezionato, acquistato. Ci sono i negozi di quartiere, con bilanci che non consentono lunghe interruzioni. Proteggere i collegamenti tra magazzini e punti vendita significa salvaguardare le attività commerciali e la spesa delle famiglie».

Al centro della protesta c’è il caro carburanti, che sta mettendo sotto pressione le imprese del trasporto. Quali interventi immediati ritiene necessari per alleggerire i costi sostenuti dalla categoria? «Abbiamo reso disponibili 480 milioni per le domande presentate fino ad agosto, cui si aggiungono gli interventi previsti per settembre e ottobre. La nostra scelta è sostenere le imprese, rendendo gli aiuti accessibili e riducendo gli ostacoli amministrativi. Ma non esiste soltanto il bilancio di chi protesta. Un commerciante paga affitto ed energia anche quando non ha prodotti da vendere. Nessuna trattativa può ignorare questi costi».

Lei siede al Parlamento europeo: quale ruolo può svolgere Bruxelles per sostenere il settore dell’autotrasporto? «L’Europa deve consentire alle aziende di investire, senza imporre spese che ne compromettano la sopravvivenza. Servono sostegni per rinnovare i mezzi, adempimenti ridotti. (Il MATTINO)

Condividi su:

Articoli correlati