Forza Italia a Telese: «Progetto europeo per le aree interne»

Il parco delle terme di Telese è il luogo che vedrà la nascita del nuovo «Manifesto della Libertà» di Forza Italia. Il partito nel corso di una tre giorni di confronti e discussioni (è partita ieri e si concluderà domani, ndr) si vestirà di nuova pelle partendo dal pensiero di Silvio Berlusconi per adattarlo ai tempi moderni e contaminarlo con nuove figure di riferimento. Una nuova partenza per puntare al 20% sul piano nazionale, risultare il primo partito della coalizione di centrodestra alle regionali, eleggere il consigliere che siederà tra i banchi del centro direzionale nel Sannio. «Benevento – dice il coordinatore regionale, Fulvio Martusciello – sarà indiscutibilmente protagonista della prossima legislatura, sono convinto che Forza Italia eleggerà un consigliere regionale e in ogni caso le aree interne non saranno più penalizzate. Questa divisione terribile che c’è sempre stata con le zone costiere non troverà più spazio perché per noi esisterà la regione Campania e basta». “Mister 100mila preferenze”, come lo chiamano negli ambienti forzisti per il risultato conseguito alle elezioni Europee (oltre 100mila voti) è convinto di poter raggiungere il 20% (attualmente sono all’8%), ma solo aprendosi e creando una nuova classe dirigente.

«Potrei vincere se mi candidassi – dice Martusciello ragionando sul possibile candidato presidente del centrodestra – ma la politica si fa con l’io, cercando di consentire un allargamento continuo. Solo così il partito arriverà al 20%. Credo che in questa ottica sia giusto consentire una candidatura della società civile, creare una nuova classe dirigente. Lo dico qui a Telese, saremo il primo partito del centrodestra». «Da qui – gli fa eco il coordinatore provinciale, Francesco Maria Rubano – parte un nuovo cammino per Forza Italia. Parte dalla provincia più azzurra della Campania. E parte dal 26 settembre, una data che tre anni fa sancì l’elezione dei parlamentari di questa legislatura (lui compreso, ndr). Questa non è una festa qualunque ma un appuntamento che guarda al futuro. I dati parlano chiaro, siamo la prima forza del centrodestra nelle istituzioni».

«Alle Europee – spiega il deputato di Puglianello – nel Sannio abbiamo riportato il 16,58% di voti registrando il +36%, al consiglio provinciale i nostri candidati hanno riportato oltre il 52% di preferenze. Abbiamo 2300 tesserati e 300 dirigenti. Stiamo costruendo un modello politico fondato sull’ascolto, riconosciuto dai vertici del nostro partito e anche dagli avversari. In questi giorni, nel cuore del Sannio, nascerà un nuovo corso per la storia politica del Paese. A guidarci è la libertà che equivale a riconoscere tanti diritti. Non lasciare sole le aree interne. E, per aver scelto il Sannio come base per questa festa, ringrazio il partito, lo considero un atto d’amore verso il nostro territorio. Da qui si scrive la storia, parte un nuovo corso». Tra i viali del parco passeggiano tante personalità. L’ospite più atteso è il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi che di Telese ha anche la cittadinanza onoraria (concessa perché da ciclista la cittadina termale era la tappa preferita quando partiva dal suo paese, Pietrastornina in provincia di Avellino).

Il titolare del Viminale è stato intervistato dal direttore de Il Mattino Roberto Napoletano. Dopo di lui sul palco il ministro per le Riforme Maria Elisabetta Casellati e, in collegamento video, il ministro del Lavoro Marina Calderone. Ma tra i volti noti c’è anche il capogruppo di Fi al Senato, Maurizio Gasparri, che seppure nato a Roma ha origini meridionali e conosce bene le aree interne. Per combattere lo spopolamento propone un progetto europeo per una fiscalità di vantaggio. «Mio padre nacque a Roscigno in una provincia, profonda e interna di Salerno – racconta -. Mia madre era di Cava dei Tirreni, il padre di mia moglie veniva da Gioia Sannitica. Io sono nato a Roma, e ne sono orgoglioso, ma il tema delle aree interne lo vivo, lo conosco. Ci vorrebbe un progetto europeo per renderle fiscalmente vantaggiose.

Perché come si fa a rimanere se i servizi scarseggiano? Per quanto si voglia fare saranno sempre un passo indietro, ci vorrebbe una politica europea che rendesse fiscalmente vantaggioso la residenza reale. Altrimenti facciamo discorsi che restano solo belle parole». «Questa è una festa per dare rilievo ai valori in cui crediamo – ha chiosato il segretario nazionale di Fi, Antonio Tajani -, innanzitutto la libertà che sarà il filo conduttore di questi tre giorni che concluderemo con la presentazione del Manifesto per la libertà. Sarà una riconferma del nostro impegno che vede al centro di tutto sempre il cittadino, con i suoi diritti e i suoi doveri». (IL MATTINO)

Condividi su: